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Titolo: L'Archivio

Ketubah, contratto di matrimonio, 1862

Documenti Storici e Contratti di Matrimonio


Registri della Comunita'


Libri Antichi
















Documenti Storici e Contratti di Matrimonio

Una parte dell'archivio è riservata ai documenti antichi che hanno un valore storico e ai contratti di matrimonio secondo il rito ebraico
(Ketubot).

Decreto di Vittorio Amedeo di Savoia 1796I documenti storici relativi ai diritti degli ebrei sono datati dal 1570 al 1850 e sono esposti al pianterreno dell'archivio. Vi sono alcuni documenti ufficiali con il sigillo reale inerenti ai lavori che era permesso svolgere agli ebrei, all'amnistia per alcuni reati che essi potevano compiere (tranne appiccare un incendio, organizzare un rivolta, utilizzare denaro falso e la magia), alla libertà che essi avevano di camminare nelle strade pubbliche durante la Settimana Santa quando le campane non suonavano, o al permesso di celebrare cerimonie religiose senza essere disturbati dai non ebrei.
Altri documenti riguardano l'aiuto dato dalla comunità nel 1892 agli ebrei della Palestina e agli Ebrei russi, l'emancipazione degli Ebrei o il permesso accordato nel 1590 dal duca di Gonzaga per la creazione di un cimitero ebraico.
Tolleranza di Vincenzo II Duca di Mantova, 1590Si tratta di documenti di grande importanza storica, soprattutto perché i sigilli ducali e reali che contengono sono rimasti intatti nel corso dei secoli.
Nell'archivio è esposta solo una piccola parte dei documenti, poiché molti ancora non sono stati tradotti dal latino o archiviati.

Le
Ketubot in genere sono state donate. Questi documenti furono redatti a Casale o Alessandria nel corso degli ultimi tre secoli. La Ketubbah più antica risale al 1784, anche se il documento esposto nel museo non è che una copia. Il più antico documento esposto è invece una Ketubah scritto nel 1842.
Molti documenti tuttavia non sono esposti poiché non ancora classificati o troppo recenti. Le Ketubot sono non soltanto dei documenti storici e genealogici di grande rilevanza per la comunità, ma anche vere e proprie opere d'arte, grazie ai disegni e alle scritte decorate che li caratterizzano.


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Registri della Comunità

Gli archivi sono stati riorganizzati vent'anni dopo il restauro della sinagoga voluto dalla Comunità ebraica di Casale Monferrato.

L'ala ovest dell'edificio che forma il complesso della sinagoga, è stata ristrutturata ed attrezzata per ospitare documenti e 817 manoscritti raccolti in 187 schedari disposti in ordine cronologico. L'archivio è stato intitolato alla memoria di Livia Pavia Wollemborg.
Mentre il museo, con i suoi oggetti preziosi, testimonia gli aspetti religiosi, gli archivi documentano la vita degli ebrei a Casale nei secoli scorsi.

I primi schedari contengono i verbali e le delibere dei consigli che si sono succeduti nell'amministrazione della Comunità di Casale Monferrato dal 1653 al 1932.

Registro con la topografia dei posti a sedere nella prima sinagoga originaleAltri schedari contengono i registri di nascite e morti in ordine cronologico, a partire dall'anno 1732.
Il primo contratto di matrimonio fu registrato solo nel 1802. I registri della sinagoga e dei cimiteri (grazie alle iscrizioni sulle tombe) aiutano a colmare qui piccoli vuoti di notizieche -inevitabilmente- si son creati.

I documenti relativi a controversie sono molto numerosi e costituiscono testimonianza di dissidi tra i membri della comunità o di diverse richieste di denaro da parte di ebrei e di cristiani.
Sono state ritrovate inoltre circa 50 lettere con delle copie, fatture con elenchi di contribuenti o spese con annotazioni dettagliate.

Gli argomenti sono tra i più vari: richieste di licenze, contratti tra ebrei, lasciti, concessioni. La parte più consistente è costituita da documenti relativi alle fondazioni che svolgevano servizi sociali e che sono state attive per almeno 100 anni, a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Tra di esse possiamo citare la "Istituzione Barone Abramo Franchetti", la "Associazione per il lavoro e l'arte", la "Opera Pia Clava", la "Confraternita Heshrad Cholim" ed altre associazioni minori come la "Associazione delle Signore", che forniva aiuti economici alle donne povere dopo il parto.
Più di cinquanta raccolte coprono il periodo dal 1779 al 1945 ed illustrano gli eventi che caratterizzarono le attività della "Compagnia della Misericordia Israelitica", successivamente denominata "Opera di Beneficenza Israelitica".

Un'altra parte degli schedari, contenente i documenti relativi al XIX secolo, riguarda la comunità di Moncalvo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la comunità ebraica di Moncalvo è scomparsa quasi completamente per passare sotto la giurisdizione di Casale, pertanto i documenti rimanenti sono stati affidati a Casale. Gli ultimi documenti riguardano la famiglia Sacerdote.


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Libri Antichi

Nel tempo, la Comunità di Casale ha accumulato molti libri antichi: ne esistono alcune centinaia, di cui è già stata avviata la classificazione.
Le origini, il genere e la datazione di questi libri sono molto eterogenei. La parte più cospicua è costituita da libri di preghiera o di studio (
Torah scritta oppure orale), ma si trovano anche gli argomenti più svariati: c'è un libro inerente all'educazione dei bambini, un altro relativo alle cure per i bambini, un'altro ancora che spiega il funzionamento dell'anno sabbatico e un manoscritto sulla preghiera da recitare davanti alla tomba di un ebreo.

Si tratta di libri stampati tra il 1600 e il 1900, principalmente in Italia e soprattutto dalla comunità di Livorno. Questi libri appartenevano alla comunità, ad una associazione (ad es. il Talmud Torah, la scuola religiosa ebraica) oppure a privati di Casale o di altre località italiane (Livorno, Acqui, Torino) o europee (Francia e paesi dell'Est).

Questi libri contengono anche annotazioni scritte a mano inerenti ai loro antichi proprietari: i libri del Talmud Torah spesso sono pieni di scritte incomprensibili e scarabocchi; quelli che appartenevano ad adulti contengono annotazioni inconsuete, come calcoli matematici o liste di commissioni. I libri più interessanti talvolta comprendono delle lettere o dei messaggi, ad esempio una dedica ad una persona deceduta.

Grazie all'archivio dei libri antichi possiamo comprendere il rapporto esistente tra gli ebrei e la loro cultura e religione, attraverso la preghiera e lo studio dell'ebraismo.

Ad oggi solo metà dei libri sono stati archiviati.
Per sostenere l'attività di archiviazione di questi antichi tesori, che è importante ma anche molto impegnativa, cliccare qui. cliccare qui .



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