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2025

Ruth Beraha

I remember firelight, and you remember smoke

diametro circa 80 cm, altezza 45 cm

Struttura in acciaio inox speciale  con 8 gambe con 8 altoparlanti separati, e una serie di altri accessori.

La chanukkiah di Ruth Beraha è un’opera sonora che assume la forma figurativa di un ragno: otto zampe corrispondenti alle otto casse sonorizzate che amplificano il crepitio di un fuoco, e un woofer centrale nel ruolo dello shammash. Il sonoro è vivo, aperto, in loop: una prima fiamma si accende su una cassa, poi si aggiungono le altre, il fuoco cresce, raggiunge un apice, cala e ricomincia. L’opera nasce dalla tensione fra l’iconoclastia della cultura ebraica e l’attrazione per le immagini che attraversa la ricerca dell’artista: l’assenza dell’immagine apre uno spazio in cui ogni spettatore proietta la propria visione del fuoco, compiendo un atto di completamento mentale. Il ragno è figura archetipica, primordiale, oscura — creatura a otto braccia che evoca la potenza generativa della tessitura ma anche l’essere invischiati, intrappolati. Il titolo cita una canzone di Molly Drake degli anni Cinquanta e introduce la metafora portante: la stessa esperienza vissuta da due persone con punti di vista inconciliabili, uno ricorda la luce, l’altro il fumo. Un’opera sull’impossibilità di una verità unica, sulla percezione, sulla memoria, sull’identità ebraica in un momento storico in cui essere ebrei è difficile.

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