– 241

2019

Carlo Ivaldi

137 x 101 x 31 cm

Acciaio Corten

La lampada si presenta come una scultura orizzontale di forme geometriche assemblate, un gioco di vuoti e pieni, luci e ombre, accentuato dalle luci delle candele. Il porta shammash è situato al centro nella parte frontale del candelabro, più in basso delle altre candele. Il fruitore «gioca» inconsciamente con l’opera, cercando di comprenderne il sistema di geometrie, assi, fronte e retro e il suo sguardo viene condotto da un elemento strutturale all’altro senza sosta, con una dinamica simile a quella di una fiamma riflessa, di un fuoco in continuo movimento, che cogliamo nella sua interezza ma che facciamo fatica a «fotografare», a catturare mentalmente come una forma definita e definitiva.

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